Una ricerca più ampia ha cercato di riunire tutto il materiale utile allo studio ed alla conoscenza della Rupe Magna dal punto di vista storico ed archeologico, con particolare attenzione al riconoscimento di elementi pertinenti a diverse fasi conservative (interventi realizzati negli anni passati, pubblicazioni specifiche e precedenti indagini)
Una ricerca più ristretta è stata indirizzata all’individuazione dei più frequenti trattamenti subiti dalle incisioni rupestri per svariati motivi (fotografie, calchi etc.).
Una ricerca specializzata è stata rivolta a raccogliere tutti i contributi pubblicati per lo studio dello specifico problema conservativo delle rocce incise, anche se su materiali diversi (arenaria, fillade, granito etc.).
L’indagine chimico-fisica e biologica è stata rivolta all’individuazione della specifica composizione della roccia costituente la Rupe Magna e degli organismi che la ricoprono, con particolare attenzione a tutti gli elementi significativi per l’indagine storico-conservativa, tentando di associare ecofatti e manufatti con segni di degrado (danni superficiali, attacchi biologici etc.).
La documentazione è stata realizzata secondo una griglia che ha interessato l’intera superficie della roccia, ed è stata prodotta secondo caratteristiche, modalità e formati che potranno essere rirpodotti anche a distanza di tempo e da altri operatori. Il lavoro si è svolto in notturna per regolare con certezza la luce ed evitare interferenze luminose. La maglia della griglia è di un metro quadrato ed è stata orientata secondo linee perpendicolari che attraversano l’intera superficie della roccia, disposte secondo un preciso piano d’indagine. La documentazione è servita a rilevare tutti i segni presenti sulla superficie rocciosa (manufatti, ecofatti etc.). La documentazione fotografica è stata utilizzata per l’elaborazione e l’inserimento in database dei dati prodotti. Un rilievo topografico della Rupe Magna ha completato la documentazione grafica. Dopo questa fase sono stati analizzati i dati e si è predisposto l’intervento conservativo.
L’intervento di manutenzione conservativa si è svolto con la pulitura totale delle superficii e la rimozione della patina biologica per migliorare la conservazione ed la leggibilità delle incisioni rupestri, ponendo attenzione e valutando anche l’impatto ambientale e quello storico-conservativo delle operazioni che si sono poste in atto e dei materiali utilizzati.
Il materiale digitale realizzato potrà essere utilizzato anche per produrre materiale informativo, turistico e didattico.
L’intero intervento e la sua filosofia progettuale saranno esposti in diverse sedi espositive, anche di rilevanza internazionale, segnando un evento di grande rilievo scientifico nell’ambito degli interventi di conservazione e valorizzazione di Beni Archeologici di epoca preistorica.